Amos - Capitolo 1

Titolo

[1] Parole di Amos, che era pecoraio di Tekòa, il quale ebbe visioni riguardo a Israele, al tempo di Ozia re della Giudea, e al tempo di Geroboàmo figlio di Ioas, re di Israele, due anni prima del terremoto.

Esordio

[2] Egli disse:
    “Il Signore ruggisce da Sion
    e da Gerusalemme fa udir la sua voce;
    sono desolate le steppe dei pastori,
    è inaridita la cima del Carmelo”.

I. GIUDIZIO DELLE NAZIONI VICINE A ISRAELE E DELLO STESSO ISRAELE

Damasco

[3] Così dice il Signore:
    “Per tre misfatti di Damasco
    e per quattro non revocherò il mio decreto,
    perchè hanno trebbiato
    con trebbie ferrate Gàlaad.
    [4] Alla casa di Cazaèl darò fuoco
    e divorerà i palazzi di Ben-Hadàd;
    [5] spezzerò il catenaccio di Damasco,
    sterminerò gli abitanti di Biqat-Avèn
    e chi detiene lo scettro di Bet-Eden
    e il popolo di Aram andrà schiavo a Kir”,
    dice il Signore.

Gaza e i Filistei

[6] Così dice il Signore:
    “Per tre misfatti di Gaza
    e per quattro non revocherò il mio decreto,
    perchè hanno deportato popolazioni intere
    per consegnarle a Edom;
    [7] appiccherò il fuoco alle mura di Gaza
    e divorerà i suoi palazzi,
    [8] estirperò da Asdòd chi siede sul trono
    e da Ascalòna chi vi tiene lo scettro;
    rivolgerò la mano contro Ekròn
    e così perirà il resto dei Filistei”,
    dice il Signore.

Tiro e la Fenicia

[9] Così dice il Signore:
    “Per tre misfatti di Tiro
    e per quattro non revocherò il mio decreto,
    perchè hanno deportato popolazioni intere a Edom,
    senza ricordare l'alleanza fraterna;
    [10] appiccherò il fuoco alle mura di Tiro
    e divorerà i suoi palazzi”.

Edom

[11] Così dice il Signore:
    “Per tre misfatti di Edom
    e per quattro non revocherò il mio decreto,
    perchè ha inseguito con la spada suo fratello
    e ha soffocato la pietà verso di lui,
    perchè ha continuato l'ira senza fine
    e ha conservato lo sdegno per sempre;
    [12] appiccherò il fuoco a Teman
    e divorerà i palazzi di Bozra”.

Ammon

[13] Così dice il Signore:
    “Per tre misfatti degli Ammoniti
    e per quattro non revocherò il mio decreto,
    perchè hanno sventrato le donne incinte di Gàlaad
    per allargare il loro confine;
    [14] appiccherò il fuoco alle mura di Rabbà
    e divorerà i suoi palazzi
    tra il fragore di un giorno di battaglia,
    fra il turbine di un giorno di tempesta;
    [15] il loro re andrà in esilio,
    egli insieme ai suoi capi”,
    dice il Signore.

Amos - Capitolo 2

Moab

[1] Così dice il Signore:
    “Per tre misfatti di Moab
    e per quattro non revocherò il mio decreto,
    perchè ha bruciato le ossa del re di Edom
    per ridurle in calce;
    [2] appiccherò il fuoco a Moab
    e divorerà i palazzi di Keriòt
    e Moab morirà nel tumulto,
    al grido di guerra, al suono del corno;
    [3] farò sparire da lui il giudice
    e tutti i suoi capi ucciderò insieme con lui”,
    dice il Signore.

Giuda

[4] Così dice il Signore:
    “Per tre misfatti di Giuda
    e per quattro non revocherò il mio decreto,
    perchè hanno disprezzato la legge del Signore
    e non ne hanno osservato i decreti;
    si son lasciati traviare dai loro idoli
    che i loro padri avevano seguito;
    [5] appiccherò il fuoco a Giuda
    e divorerà i palazzi di Gerusalemme”.

Israele

[6] Così dice il Signore:
    “Per tre misfatti d'Israele
    e per quattro non revocherò il mio decreto,
    perchè hanno venduto il giusto per denaro
    e il povero per un paio di sandali;
    [7] essi che calpestano come la polvere della terra
    la testa dei poveri
    e fanno deviare il cammino dei miseri;
    e padre e figlio vanno dalla stessa ragazza,
    profanando così il mio santo nome.
    [8] Su vesti prese come pegno si stendono
    presso ogni altare
    e bevono il vino confiscato come ammenda
    nella casa del loro Dio.
    [9] Eppure io ho sterminato davanti a loro l'Amorreo,
    la cui statura era come quella dei cedri,
    e la forza come quella della quercia;
    ho strappato i suoi frutti in alto
    e le sue radici di sotto.
    [10] Io vi ho fatti uscire dal paese di Egitto
    e vi ho condotti per quarant'anni nel deserto,
    per darvi in possesso il paese dell'Amorreo.
    [11] Ho fatto sorgere profeti tra i vostri figli
    e nazirei fra i vostri giovani.
    Non è forse così, o Israeliti?”.
    Oracolo del Signore.
    [12] “Ma voi avete fatto bere vino ai nazirei
    e ai profeti avete ordinato: Non profetate!
    [13] Ebbene, io vi affonderò nella terra
    come affonda un carro
    quando è tutto carico di paglia.
    [14] Allora nemmeno l'uomo agile potrà più fuggire,
    nè l'uomo forte usare la sua forza;
    il prode non potrà salvare la sua vita
    [15] né l'arciere resisterà;
    non scamperà il corridore,
    nè si salverà il cavaliere.
    Il più coraggioso fra i prodi
    fuggirà nudo in quel giorno!”.
    Oracolo del Signore.

Amos - Capitolo 3

II. AVVERTIMENTI E MINACCE A ISRAELE

Elezione e castigo

[1] Ascoltate questa parola
    che il Signore ha detto riguardo a voi,
    Israeliti,
    e riguardo a tutta la stirpe
    che ho fatto uscire dall'Egitto:
    [2] “Soltanto voi ho eletto
    tra tutte le stirpi della terra;
    perciò io vi farò scontare
    tutte le vostre iniquità”.

La vocazione profetica è irresistibile

[3] Camminano forse due uomini insieme
    senza essersi messi d'accordo?
    [4] Ruggisce forse il leone nella foresta,
    se non ha qualche preda?
    Il leoncello manda un grido dalla sua tana
    se non ha preso nulla?
    [5] Cade forse l'uccello a terra,
    se non gli è stata tesa un'insidia?
    Scatta forse la tagliola dal suolo,
    se non ha preso qualche cosa?
    [6] Risuona forse la tromba nella città,
    senza che il popolo si metta in allarme?
    Avviene forse nella città una sventura,
    che non sia causata dal Signore?
    [7] In verità, il Signore non fa cosa alcuna
    senza aver rivelato il suo consiglio
    ai suoi servitori, i profeti.
    [8] Ruggisce il leone:
    chi mai non trema?
    Il Signore Dio ha parlato:
    chi può non profetare?

Samaria, corrotta, perirà

[9] Fatelo udire nei palazzi di Asdòd
    e nei palazzi del paese d'Egitto e dite:
    Adunatevi sui monti di Samaria
    e osservate quanti disordini sono in essa,
    e quali violenze sono nel suo seno.
    [10] Non sanno agire con rettitudine,
    dice il Signore,
    violenza e rapina accumulano nei loro palazzi.
    [11] Perciò così dice il Signore Dio:
    Il nemico circonderà il paese,
    sarà abbattuta la tua potenza
    e i tuoi palazzi saranno saccheggiati.
    [12] Così dice il Signore:
    Come il pastore strappa dalla bocca del leone
    due zampe o il lobo d'un orecchio,
    così scamperanno gli Israeliti che abitano a Samaria
    su un cantuccio di divano
    o su una coperta da letto.

Contro Betel e le case lussuose

[13] Ascoltate e attestatelo nella casa di Giacobbe,
    dice il Signore Dio, Dio degli eserciti:
    [14] Quando farò giustizia
    dei misfatti d'Israele,
    io infierirò contro gli altari di Betel;
    saranno spezzati i corni dell'altare
    e cadranno a terra.
    [15] Demolirò la casa d'inverno
    insieme con al sua casa d'estate
    e andranno in rovina le case d'avorio
    e scompariranno i grandi palazzi.
    Oracolo del Signore.

Amos - Capitolo 4

Contro le donne di Samaria

[1] Ascoltate queste parole,
    o vacche di Basàn,
    che siete sul monte di Samaria,
    che opprimete i deboli, schiacciate i poveri
    e dite ai vostri mariti: Porta qua, beviamo!
    [2] Il Signore Dio ha giurato per la sua santità:
    Ecco, verranno per voi giorni,
    in cui sarete prese con ami
    e le rimanenti di voi con arpioni da pesca.
    [3] Uscirete per le brecce, una dopo l'altra
    e sarete cacciate oltre l'Ermon,
    oracolo del Signore.

Illusioni, impenitenza, castigo di Israele

[4] Andate pure a Betel e peccate!
    A Gàlgala e peccate ancora di più!
    Offrite ogni mattina i vostri sacrifici
    e ogni tre giorni le vostre decime.
    [5] Offrite anche sacrifici di grazie con lievito
    e proclamate ad alta voce le offerte spontanee
    perchè così vi piace di fare, o Israeliti,
    dice il Signore.
    [6] Eppure, vi ho lasciato a denti asciutti
    in tutte le vostre città
    e con mancanza di pane
    in tutti i vostri villaggi:
    e non siete ritornati a me,
    dice il Signore.
    [7] Vi ho pure rifiutato la pioggia
    tre mesi prima della mietitura;
    facevo piovere sopra una città
    e non sopra l'altra;
    un campo era bagnato di pioggia,
    mentre l'altro, su cui non pioveva, seccava;
    [8] due, tre città si muovevano titubanti
    verso un'altra città per bervi acqua,
    senza potersi dissetare:
    e non siete ritornati a me,
    dice il Signore.
    [9] Vi ho colpiti con ruggine e carbonchio,
    vi ho inaridito i giardini e le vigne;
    i fichi, gli oliveti li ha divorati la cavalletta:
    e non siete ritornati a me,
    dice il Signore.
    [10] Ho mandato contro di voi la peste,
    come un tempo contro l'Egitto;
    ho ucciso di spada i vostri giovani,
    mentre i vostri cavalli diventavano preda;
    ho fatto salire il fetore dei vostri campi
    fino alle vostre narici:
    e non siete ritornati a me,
    dice il Signore.
    [11] Vi ho travolti
    come Dio aveva travolto Sòdoma e Gomorra;
    eravate come un tizzone
    strappato da un incendio:
    e non siete ritornati a me
    dice il Signore.
    [12] Perciò ti tratterò così, Israele!
    Poichè questo devo fare di te,
    prepàrati all'incontro con il tuo Dio, o Israele!

Dossologia

[13] Ecco colui che forma i monti e crea i venti,
    che manifesta all'uomo qual è il suo pensiero,
    che fa l'alba e le tenebre
    e cammina sulle alture della terra,
    Signore, Dio degli eserciti è il suo nome.

Amos - Capitolo 5

Lamento su Israele

[1] Ascoltate queste parole,
    questo lamento che io pronunzio su di voi,
    o casa di Israele!
    [2] E' caduta, non si alzerà più,
    la vergine d'Israele;
    è stesa al suolo,
    nessuno la fa rialzare.
    [3] Poiché così dice il Signore Dio:
    La città che usciva con mille uomini
    resterà con cento
    e la città di cento
    resterà con dieci, nella casa d'Israele.

Senza conversione non c'è salvezza

[4] Poiché così dice il Signore alla casa d'Israele:
    Cercate me e vivrete!
    [5] Non rivolgetevi a Betel,
    non andate a Gàlgala,
    non passate a Bersabea,
    perchè Gàlgala andrà tutta in esilio
    e Betel sarà ridotta al nulla.
    [6] Cercate il Signore e vivrete,
    perchè egli non irrompa come fuoco
    sulla casa di Giuseppe e la consumi
    e nessuno spenga Betel!
    [7] Essi trasformano il diritto in veleno
    e gettano a terra la giustizia.

Dossologia

[8] Colui che ha fatto le Pleiadi e Orione,
    cambia il buio in chiarore del mattino
    e stende sul giorno l'oscurità della notte;
    colui che comanda alle acque del mare
    e le spande sulla terra,
    Signore è il suo nome.
    [9] Egli fa cadere la rovina sulle fortezze
    e fa giungere la devastazione sulle cittadelle.

Minacce

[10] Essi odiano chi ammonisce alla porta
    e hanno in abominio chi parla secondo verità.
    [11] Poiché voi schiacciate l'indigente
    e gli estorcete una parte del grano,
    voi che avete costruito case in pietra squadrata,
    non le abiterete;
    vigne deliziose avete piantato,
    ma non ne berrete il vino,
    [12] perché so che numerosi sono i vostri misfatti,
    enormi i vostri peccati.
    Essi sono oppressori del giusto, incettatori di ricompense
    e respingono i poveri nel tribunale.
    [13] Perciò il prudente in questo tempo tacerà,
    perchè sarà un tempo di sventura.

Esortazioni

[14] Cercate il bene e non il male,
    se volete vivere,
    e così il Signore, Dio degli eserciti,
    sia con voi, come voi dite.
    [15] Odiate il male e amate il bene
    e ristabilite nei tribunali il diritto;
    forse il Signore, Dio degli eserciti,
    avrà pietà del resto di Giuseppe.

Imminenza del castigo

[16] Perciò così dice il Signore,
    Dio degli eserciti, il Signore:
    In tutte le piazze vi sarà lamento,
    in tutte le strade si dirà: Ah! ah!
    Si chiamerà l'agricoltore a fare il lutto
    e a fare il lamento quelli che conoscono la nenia.
    [17] In tutte le vigne vi sarà lamento,
    perchè io passerò in mezzo a te,
    dice il Signore.

Il giorno del Signore

[18] Guai a coloro che attendono il giorno del Signore!
    Che sarà per voi il giorno del Signore?
    Sarà tenebre e non luce.
    [19] Come quando uno fugge davanti al leone
    e s'imbatte in un orso;
    entra in casa, appoggia la mano sul muro
    e un serpente lo morde.
    [20] Non sarà forse tenebra e non luce
    il giorno del Signore,
    e oscurità senza splendore alcuno?

Contro il culto esteriore

[21] Io detesto, respingo le vostre feste
    e non gradisco le vostre riunioni;
    [22] anche se voi mi offrite olocausti,
    io non gradisco i vostri doni
    e le vittime grasse come pacificazione
    io non le guardo.
    [23] Lontano da me il frastuono dei tuoi canti:
    il suono delle tue arpe non posso sentirlo!
    [24] Piuttosto scorra come acqua il diritto
    e la giustizia come un torrente perenne.
    [25] Mi avete forse offerto vittime
    e oblazioni nel deserto
    per quarant'anni, o Israeliti?
    [26] Voi avete innalzato Siccùt vostro re
    e Chiiòn vostro idolo,
    la stella dei vostri dei che vi siete fatti.
    [27] Ora, io vi manderò in esilio
    al di là di Damasco, dice il Signore,
    il cui nome è Dio degli eserciti.

Amos - Capitolo 6

Contro la falsa sicurezza dei grandi

[1] Guai agli spensierati di Sion
    e a quelli che si considerano sicuri
    sulla montagna di Samaria!
    Questi notabili della prima tra le nazioni,
    ai quali si recano gli Israeliti!
    [2] Passate a Calnè e guardate,
    andate di lì ad Amat la grande
    e scendete a Gat dei Filistei:
    siete voi forse migliori di quei regni
    o è più grande il vostro territorio del loro?
    [3] Voi credete di ritardare il giorno fatale
    e affrettate il sopravvento della violenza.
    [4] Essi su letti d'avorio e sdraiati sui loro divani
    mangiano gli agnelli del gregge
    e i vitelli cresciuti nella stalla.
    [5] Canterellano al suono dell'arpa,
    si pareggiano a David negli strumenti musicali;
    [6] bevono il vino in larghe coppe
    e si ungono con gli unguenti più raffinati,
    ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
    [7] Perciò andranno in esilio in testa ai deportati
    e cesserà l'orgia dei buontemponi.

Il castigo sarà terribile

[8] Ha giurato il Signore Dio, per se stesso!
    Oracolo del Signore, Dio degli eserciti.
    Detesto l'orgoglio di Giacobbe,
    odio i suoi palazzi,
    consegnerò la città e quanto contiene.
    [9] Se sopravviveranno in una sola casa dieci uomini,
    anch'essi moriranno.
    [10] Lo prenderà il suo parente e chi prepara il rogo,
    portando via le ossa dalla casa,
    egli dirà a chi è in fondo alla casa:
    “Ce n'è ancora con te?”.
    L'altro risponderà: “No”.
    Quegli dirà: “Zitto!”: non si deve menzionare
    il nome del Signore.
    [11] Poiché ecco: il Signore comanda
    di fare a pezzi la casa grande
    e quella piccola di ridurla in frantumi.
    [12] Corrono forse i cavalli sulle rocce
    e si ara il mare con i buoi?
    Poichè voi cambiate il diritto in veleno
    e il frutto della giustizia in assenzio.
    [13] Voi vi compiacete di Lo-debàr dicendo:
    “Non è per il nostro valore che abbiam preso Karnàim?”.
    [14] Ora ecco, io susciterò contro di voi, gente d'Israele,
    - oracolo del Signore, Dio degli eserciti -
    un popolo che vi opprimerà dall'ingresso di Amat
    fino al torrente dell'Araba.

Amos - Capitolo 7

III. LE VISIONI

Prima visione: le cavallette

[1] Ecco ciò che mi fece vedere il Signore Dio: egli formava uno sciame di cavallette quando cominciava a germogliare la seconda erba, quella che spunta dopo la falciatura del re. [2] Quando quelle stavano per finire di divorare l'erba della regione, io dissi: “Signore Dio, perdona, come potrà resistere Giacobbe? E' tanto piccolo”. [3] Il Signore si impietosì: “Questo non avverrà”, disse il Signore.

Seconda visione: la siccità

[4] Ecco ciò che mi fece vedere il Signore Dio: il Signore Dio chiamava per il castigo il fuoco che consumava il grande abisso e divorava la campagna. [5] Io dissi: “Signore Dio, desisti! Come potrà resistere Giacobbe? E' tanto piccolo”. [6] Il Signore se ne pentì: “Neanche questo avverrà”, disse il Signore.

Terza visione: il piombino

[7] Ecco ciò che mi fece vedere il Signore Dio: il Signore stava sopra un muro tirato a piombo e con un piombino in mano. [8] Il Signore mi disse: “Che cosa vedi, Amos?”. Io risposi: “Un piombino”. Il Signore mi disse: “Io pongo un piombino in mezzo al mio popolo, Israele; non gli perdonerò più. [9] Saranno demolite le alture d'Isacco e i santuari d'Israele saranno ridotti in rovine, quando io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboàmo”.

Conflitto con Amasia. Amos espulso da Betel

[10] Amasia, sacerdote di Betel, mandò a dire a Geroboàmo re di Israele: “Amos congiura contro di te in mezzo alla casa di Israele; il paese non può sopportare le sue parole, [11] poiché così dice Amos: Di spada morirà Geroboàmo e Israele sarà condotto in esilio lontano dal suo paese”. [12] Amasia disse ad Amos: “Vattene, veggente, ritirati verso il paese di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare, [13] ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno”. [14] Amos rispose ad Amasia:

“Non ero profeta, né figlio di profeta;
    ero un pastore e raccoglitore di sicomori;
    [15] Il Signore mi prese
    di dietro al bestiame e il Signore mi disse:
    Và, profetizza al mio popolo Israele.

[16] Ora ascolta la parola del Signore: Tu dici: Non profetizzare contro Israele, né predicare contro la casa di Isacco. [17] Ebbene, dice il Signore: Tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada, la tua terra sarà spartita con la corda, tu morirai in terra immonda e Israele sarà deportato in esilio lontano dalla sua terra”.

Amos - Capitolo 8

Quarta visione: il canestro di frutta matura

[1] Ecco ciò che mi fece vedere il Signore Dio:
    era un canestro di frutta matura.
    [2] Egli domandò: “Che vedi Amos?”.
    Io risposi: “Un canestro di frutta matura”.
    Il Signore mi disse:
    E' maturata la fine per il mio popolo, Israele;
    non gli perdonerò più.
    [3] In quel giorno urleranno le cantanti del tempio,
    oracolo del Signore Dio.
    Numerosi i cadaveri, gettati dovunque. Silenzio!

Contro i fraudolenti e gli sfruttatori

[4] Ascoltate questo, voi che calpestate il povero
    e sterminate gli umili del paese,
    [5] voi che dite: “Quando sarà passato il novilunio
    e si potrà vendere il grano?
    E il sabato, perché si possa smerciare il frumento,
    diminuendo le misure e aumentando il siclo
    e usando bilance false,
    [6] per comprare con denaro gli indigenti
    e il povero per un paio di sandali?
    Venderemo anche lo scarto del grano”.
    [7] Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe:
    certo non dimenticherò mai le loro opere.
    [8] Non forse per questo trema la terra,
    sono in lutto tutti i suoi abitanti,
    si solleva tutta come il Nilo,
    si agita e si riabbassa come il fiume d'Egitto?

Annunzio di un misterioro castigo: oscurità e lutto

[9] In quel giorno - oracolo del Signore Dio -
    farò tramontare il sole a mezzodì
    e oscurerò la terra in pieno giorno!
    [10] Cambierò le vostre feste in lutto
    e tutti i vostri canti in lamento:
    farò vestire ad ogni fianco il sacco,
    renderò calva ogni testa:
    ne farò come un lutto per un figlio unico
    e la sua fine sarà come un giorno d'amarezza.

Fame e sete della parola di Dio

[11] Ecco, verranno giorni,
    - dice il Signore Dio -
    in cui manderò la fame nel paese,
    non fame di pane, né sete di acqua,
    ma d'ascoltare la parola del Signore.
    [12] Allora andranno errando da un mare all'altro
    e vagheranno da settentrione a oriente,
    per cercare la parola del Signore,
    ma non la troveranno.

Nuovo annunzio del castigo

[13] In quel giorno appassiranno le belle fanciulle
    e i giovani per la sete.
    [14] Quelli che giurano per il peccato di Samaria
    e dicono: “Per la vita del tuo dio, Dan!”
    oppure: “Per la vita del tuo diletto, Bersabea!”,
    cadranno senza più rialzarsi!

Amos - Capitolo 9

Quinta visione: caduta del santuario

[1] Vidi il Signore che stava presso l'altare e mi diceva:
    “Percuoti il capitello
    e siano scossi gli architravi,
    spezza la testa di tutti
    e io ucciderò il resto con la spada;
    nessuno di essi riuscirà a fuggire,
    nessuno di essi scamperà.
    [2] Anche se penetrano negli inferi,
    di là li strapperà la mia mano;
    se salgono al cielo, di là li tirerò giù;
    [3] se si nascondono in vetta al Carmelo,
    di là li scoverò e li prenderò;
    se si occultano al mio sguardo in fondo al mare,
    là comanderò al serpente di morderli;
    [4] se vanno in schiavitù davanti ai loro nemici,
    là comanderò alla spada di ucciderli.
    Io volgerò gli occhi su di loro
    per il male e non per il bene”.

Dossologia

[5] Il Signore, Dio degli eserciti,
    colpisce la terra ed essa si fonde
    e tutti i suoi abitanti prendono il lutto;
    essa si solleva tutta come il Nilo
    e si abbassa come il fiume d'Egitto.
    [6] Egli costruisce nel cielo il suo soglio
    e fonda la sua volta sulla terra;
    egli chiama le acque del mare
    e le riversa sulla terra;
    Signore è il suo nome.

Tutti i peccatori periranno

[7] Non siete voi per me come gli Etiopi,
    Israeliti? Parola del Signore.
    Non io ho fatto uscire Israele dal paese d'Egitto,
    i Filistei da Caftòr e gli Aramei da Kir?
    [8] Ecco, lo sguardo del Signore Dio
    è rivolto contro il regno peccatore:
    io lo sterminerò dalla terra,
    ma non sterminerò del tutto la casa di Giacobbe,
    oracolo del Signore.
    [9] Ecco infatti, io darò ordini
    e scuoterò, fra tutti i popoli, la casa d'Israele
    come si scuote il setaccio
    e non cade un sassolino per terra.
    [10] Di spada periranno tutti i peccatori del mio popolo,
    essi che dicevano: “Non si avvicinerà,
    non giungerà fino a noi la sventura”.

IV. PROSPETTIVE DI RESTAURAZIONE E DI FECONDITA' PARADISIACA

[11] In quel giorno rialzerò la capanna di Davide,
    che è caduta;
    ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine,
    la ricostruirò come ai tempi antichi,
    [12] perché conquistino il resto di Edom
    e tutte le nazioni
    sulle quali è stato invocato il mio nome,
    dice il Signore, che farà tutto questo.
    [13] Ecco, verranno giorni,
    - dice il Signore -
    in cui chi ara s'incontrerà con chi miete
    e chi pigia l'uva con chi getta il seme;
    dai monti stillerà il vino nuovo
    e colerà giù per le colline.
    [14] Farò tornare gli esuli del mio popolo Israele,
    e ricostruiranno le città devastate
    e vi abiteranno;
    pianteranno vigne e ne berranno il vino;
    coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto.
    [15] Li pianterò nella loro terra
    e non saranno mai divelti da quel suolo
    che io ho concesso loro,
    dice il Signore tuo Dio.